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non comprare rifiuti ... compra prodotti sfusi.

riduci ... ripara ... riusa ... ricicla.

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vivi in una comunita': fai la tua parte.

Quando comprate un prodotto, è ovvio che non pagate soltanto il prodotto in se, ma anche, se c'è, la confezione che contiene il prodotto acquistato. Ovviamente le confezioni di ciò che si compra, se non si attua la raccolta differenziata, o se non è riciclabile, vanno a finire in discarica o in pasto agli inceneritori! In natura il concetto di rifiuto non esiste. Perchè ciò che viene scartato da un animale o da un vegetale, viene utilizzato come risorsa da un altro animale o vegetale. Quindi in pratica in natura ci sono dei cicli chiusi dove tutto viene riutilizzato e riciclato. L'uomo invece, diversamente da ciò che fa la natura, non effettua nessun ciclo chiuso ma ciò che non gli serve più o perlomeno che ritiene non più utilizzabile per se stesso, lo considera un rifiuto e quindi viene buttato nei cassonetti, quando va bene. Altrimenti va a finire in strada oppure in qualche discarica abusiva. Solo negli ultimi anni si sta avendo qualche piccolo cambiamento che permette di parlare di ciclo chiuso. Questo perchè noi quando acquistiamo siamo potenti in quanto se ad esempio si comprano prodotti con meno imballaggi allora mandiamo un chiaro messaggio alle imprese: vogliamo meno rifiuti! E' un modo per premiare quelle imprese che si adoperano nella prevenzione e riduzione dei rifiuti.

Informazioni
Interviste
Il Protocollo di Kyoto
Sullo stato della Terra
Alberi e acqua
  • se possibile bere acqua del rubinetto
  • quando andate a fare la spesa, usate solo ed esclusivamente borse di stoffa e mai sacchetti di plastica. Al più sacchetti biodegradabili;
  • scegliere i prodotti alla spina o prodotti che permettono la ricarica;
  • se non è possibile il punto precedente scegliere prodotti con imballaggi facili da differenziare per il riciclaggio. Esistono anche imballaggi biodegradabili;
  • preferire prodotti con imballaggi riciclati;
  • non comprare l'usa e getta;
  • comprare verdura e frutta di stagione meglio ancora se i contadini sono vicino la città in cui si vive per potervi fornire direttamente da loro per avere una filiera corta;
  • autoproduzione di prodotti. Alcuni esempi di autoproduzione;
  • se possibile, fare il compostaggio domestico il quale permette di ridurre i rifiuti immessi nel sistema di raccolta, diminuendo i costi di smaltimento, e un risparmio in quanto si evita di comprare il terriccio e concimi vari.
  • prima di gettar via un oggetto chiedersi se può essere utilizzato per altri scopi o regalarlo/barattarlo/prestarlo ad altri a cui può servire;
  • nel caso di oggetti da cestinare, differenziare i rifiuti secondo le regole date da chi gestisce i rifiuti nel proprio comune di appartenenza.
  • BIOGAS = gas che si origina dalla fermentazione anaerobica (in assenza di ossigeno) della materia organica, compresa quella presente nei rifiuti urbani, costituito in prevalenza di metano e anidride carbonica con tracce di azoto e vapore acqueo.
  • BONIFICA = ogni intervento di rimozione della fonte inquinante e del materiale contaminato finalizzato a ridurre la presenza di sostanze inquinanti a livelli di non pericolosità per la salute pubblica e per l'ambiente.
  • COGENERAZIONE = generazione in un unico impianto di diverse forme di energia, per esempio elettrica (corrente) e termica (calore).
  • CDR (combustibile derivato dai rifiuti) = è rappresentato in prevalenza dalla frazione secca combustibile dei rifiuti (soprattutto plastica), che rimane una volta rimossa la materia organica come gli scarti alimentari; il cdr viene usato negli inceneritori.
  • COMPOST = prodotto della decomposizione della materia organica trasformata dai batteri. Il compost è un ottimo fertilizzante naturale.
  • COMPOSTAGGIO = trattamento che porta alla formazione di compost.
  • FEMENTAZIONE = è un processo che avviene per attacco della materia organica da parte di batteri, funghi, lieviti e porta alla formazione di gas.
  • FRAZIONE ORGANICA (o umida) = comprende gli scarti alimentari (avanzi da cucina), scarti vegetali provenienti da attività agricole e agro-industriali, scarti di legno, rifiuti tessili di origine vegetale (lino, cotone, canapa) e contiene elevate concentrazioni di acqua.
  • FRAZIONE SECCA = frazione di rifiuto costituita da materiali quali plastica, carte, legno, metalli, vetro, molti dei quali ad elevato potere calorico.
  • FSC = il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
  • GESTIONE DEI RIFIUTI = sistema che comprende le 4 operazioni principali di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento finale di rifiuti (compreso il controllo di tutte le operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la loro chiusura).
  • INCENERITORI = qualsiasi unità, fissa o mobile, utilizzata per l'incenerimento di rifiuti (con o senza recupero del calore di combustione).
  • MESSA IN SICUREZZA = ogni intervento per il contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto alle matrici ambientali circostanti (aria, suolo e acqua).
  • METANO = uno dei gas che si generano dalla fermentazione dei rifiuti organici.
  • PEFC = sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile.
  • PERCOLATO = liquido che si raccoglie sul fondo delle discariche derivato dalla miscela tra i prodotti di decomposizione del rifiuto e le acque meteoriche, arricchito delle sostanze inquinanti che si trovano nei rifiuti.
  • RACCOLTA DIFFERENZIATA = raccolta finalizzata a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee (carta e cartone; vetro; plastica ecc.).
  • RICICLO = ritrattamento in un ciclo produttivo del bene di consumo (a fine vita commerciale) per la funzione originaria o per altri fini.
  • RIFIUTO = qualsiasi sostanza, prodotto di scarto od oggetto giunto al termine del suo uso di cui il produttore abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi. In base alla loro origine sono classificati in rifiuti urbani e rifiuti speciali mentre, secondo le caratteristiche di pericolosità (dovute alla natura o alle attività che producono i rifiuti), si distinguono a loro volta in rifiuti pericolosi e non pericolosi. A seconda dello stato fisico si possono distinguere in rifiuti solidi, liquidi e gassosi.
  • RIUTILIZZO = consente il riutilizzo del bene raccolto per un uso identico a quello originario.
  • SIMBOLI DEL RICICLAGGIO = simboli indicati come i rifiuti vanno separati per la raccolta differenziata.
  • STOCCAGGIO = deposito preliminare di rifiuti.
  • TRATTAMENTO = operazioni che comportano la trasformazione dei rifiuti in modo da diminuirne il volume e/o la pericolosità come l'inertizzazione, l'essiccamento, la triturazione ecc.
Riciclo e ...
Ridurre i rifiuti
Raccolta differenziata
L'autoproduzione



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