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Il compostaggio, un'importante esempio di riciclo-riuso. Inventato dalla natura!

La natura decompone per mezzo di microrganismi che vivono nel terreno, le sostanze organiche di origine animale e vegetale e cioè tutte sostanze biodegradabili. Quindi tutto viene restituito alla terra e quindi utilizzato dalle piante, chiudendo un ciclo perfetto.

Per gli amanti del fai-da-te c'è da dire innanzitutto che non è vero che fare il compostaggio crea cattivi odori, non è vero che è antiestetico, non è vero che attira i topi e gli insetti e non è nemmeno difficile da gestire.
Ciò che si ottiene dal compostaggio si chiama compost che per essere di buona qualità deve essere ottenuto dai seguenti ingredienti:.

  • sfalcio del prato, erba, paglia;
  • foglie secche;
  • fondi di caffè, bustine di tè e tisane;
  • scarti di potatura morbidi;
  • scarti di verdura e frutta;
  • resti della pulizia del giardino;
  • gusci d'uovo;
  • cartoni e carta non patinata e tritata.

Il compost lo si può ottenere in vari modi e precisamente facendo un cumulo degli ingredienti oppure usando una compostiera. Nel primo caso, il cumulo, e cioè secondo natura senza usare contenitori, è consigliabile farlo sotto un albero che perde le foglie in autunno, così in inverno è possibile sfruttare il sole, mentre in estate l'ombra delle foglie. Inoltre il cumulo va innaffiato di tanto in tanto.
Se si vuole usare una compostiera, quelle in plastica sono quelle che permettono di accorciare i tempi in quanto accumulano calore e quindi accelerano il processo. Le dimensioni dipendono dallo spazio a disposizione e da quanto terriccio si vuole ricavare tutte le volte.
Le compostiere possono essere anche fatte da voi con assi di legno incastrate tra di loro. Mentre la parte sopra va coperta con materiali che fanno passare l'aria.