Negli ultimi anni in quasi tutte le città italiane è stata avviata la raccolta differenziata porta a porta. I cittadini hanno imparato come suddividere i rifiuti prodotti quotidianamente, cercando di mantenere separata tutta quella spazzatura che può essere efficacemente riciclata e riutilizzata come materia prima.

Stiamo parlando di vetro, plastica, metalli, rifiuti umidi; forse non tutti lo sanno, ma lo stesso fanno anche le aziende: buona parte dei rifiuti prodotti con il lavoro quotidiano vengono riciclati, una frazione più o meno ampia viene invece smaltita in discarica, con costi abbastanza elevati, soprattutto per quanto riguarda alcuni materiali.

I cosiddetti rifiuti speciali

Anche se in Italia la gran parte dei rifiuti può essere vagliata e inviata ai centri di riciclo, ci sono dei materiali che devono essere portati nelle isole ecologiche, o presso aziende specializzate, dove gli addetti si preoccuperanno di smaltire il materiale in modo corretto, conferendolo in apposite discariche per l’accantonamento, oppure separandolo nelle sue componenti, per poi valutarne il riciclo. I rifiuti speciali sono vari e di diversa natura, spesso provenienti da lavorazioni di un certo tipo, come le sostanze chimiche in forma fluida, o dalle demolizioni.

Stiamo quindi parlando non solo di prodotti di difficile riconoscimento da parte del privato cittadino, ma anche di alcuni ben noti, come ad esempio i pannelli in amianto, i resti di muratura o la guaina bituminosa. Smaltire questi materiali è molto oneroso, in quanto nella maggior parte dei casi non è possibile conferirli insieme con il rifiuto indifferenziato, che in molti casi in Italia finisce nei termo valorizzatori.

Il costo dello smaltimento dei rifiuti speciali

Non è possibile indicare un costo medio per questo tipo di smaltimento, anche perché con la dicitura “rifiuti speciali” si indicano tanti materiali specifici, si deve quindi essere precisi, indicando il singolo materiale. Per quanto riguarda ad esempio lo smaltimento guaina bituminosa prezzo comprende anche, in molti casi, la rimozione dal sito in cui il materiale si trova e il conferimento in apposite discariche, che presentano ai loro clienti costi che dipendono dall’offerta locale.

Lo stesso avviene per l’amianto o per i resti di opere murarie inerti. Quindi, ogni qual volta che si evidenziano dei rifiuti come speciali, si incorre in elevati costi che riguardano sia il prelievo di tali rifiuti, sia il loro smaltimento. La legge italiana prevede che tali rifiuti siano conferiti nelle apposite discariche e che non vengano mescolati al rifiuto indifferenziato, anche nel caso in cui sia un privato cittadino a doverli smaltire.

Quando si devono effettuare dei lavoro di ristrutturazione in casa è consigliabile richiedere, all’interno del preventivo, anche il costo dello smaltimento degli eventuali rifiuti speciali prodotti. Visto che in alcuni casi stiamo parlando di varie centinaia di euro, è meglio avere le idee chiare sin dall’inizio, per non trovarsi con una voce di spesa di cui si è del tutto ignari. In genere il professionista che si occupa della ristrutturazione riporta al cliente la medesima cifra che pagherà in discarica per lo smaltimento del rifiuto speciale, sommandovi esclusivamente il costo del tempo impiegato per prelevarlo e conferirlo.

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