Meglio di carta o di stoffa? Per rispondere bisogna esaminare la questione da diversi punti di vista, anche se effettivamente negli ultimi anni i fazzoletti di stoffa stanno diventando delle vere rarità. Chi li possiede spesso lo fa solo per questioni estetiche, quindi non li utilizza praticamente mai.

Comodi e pratici

Se consideriamo la comodità e la praticità del fazzoletto, quello di carta vince su tutti i fronti. Troviamo fazzoletti di carta in piccoli pacchetti ad un costo del tutto accessibile, che si trasportano senza problemi e si reperiscono ovunque, anche solo all’occorrenza. Puliscono al meglio, ce ne sono di profumati e di colorati, sono robusti e resistenti, come i fazzoletti Regina che sopportano anche il “soffio” più potente e brusco senza rompersi.

La carta morbida ed assorbente è perfetta per pulirsi il naso, ma anche per struccarsi, per asciugare la bocca dopo aver bevuto, per ripulire una ferita quando non si ha altro mezzo. Quelli di tessuto svolgono lo stesso compito egregiamente, a patto che si tratti di fazzoletti di cotone robusto; resta però la questione che, una volta usato il fazzoletto che abbiamo in tasca o in borsa, rimarrà sporco fino al rientro in casa: quasi nessuno porta con sé 2 o 3 fazzoletti in tessuto, cosa che ne rende impossibile un secondo utilizzo.

Con il raffreddore

La stessa OMS dichiara che durante un raffreddore conviene sempre utilizzare i fazzoletti di carta.

Dopo ogni soffio andrebbero gettati via, per limitare al massimo il contatto con il muco che contengono, che è un veicolo dell’infezione. Con un fazzoletto di cotone questo non si può fare e, in genere, chi ha l’abitudine di utilizzare questo tipo di tessuto per soffiarsi il naso tende a reiterarne l’uso più volte nel corso della giornata. Questo non solo porta a respirare nuovamente i batteri o i virus presenti nel muco, ma favorisce anche l’insorgenza di irritazioni sulla cute del naso, causate dall’umidità del fazzoletto stesso. Meglio quindi un bel fazzoletto di carta, igienico e pulito, facile da reperire.

L’ecologia

Dove il fazzoletto in tessuto vince è certamente sul fronte dell’ecologia: un singolo fazzoletto si può riutilizzare virtualmente all’infinito, basta lavarlo. I fazzoletti di carta invece si gettano dopo l’uso e per farli serve carta di prima qualità.

Per rendere più ecologici i fazzoletti di tessuto però si dovrebbe usare lo stesso fazzoletto per più volte, cosa che abbiamo visto essere fortemente sconsigliata. Se durante i classici tre giorni dell’influenza invernale dovessimo utilizzare un singolo fazzoletto in tessuto ogni volta che ci soffiamo il naso, la quesitone ecologica cambierebbe immensamente, visto che poi li si dovrà lavare tutti, utilizzando acqua pulita, detersivo ed energia elettrica.

Ci sono poi anche delle alternative ecologiche anche tra i fazzoletti di carta; un esempio sono i fazzoletti Regina WWF Collection. Con l’acquisto di questo prodotto si devolvono soldi ai progetti del WWF per la tutela degli animali in via di estinzione. Anche con i fazzoletti di carta, quindi, si può fare qualcosa per l’ambiente.

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