Gli elettrodomestici che consumano più energia: come ottimizzare i consumi

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Una bolletta troppo salata a fine mese può dipendere da tanti fattori. Ci sono mesi per esempio, come i mesi invernali, in cui l’uso di stufe e altri elettrodomestici per riscaldare gli ambienti della casa o dell’ufficio fanno lievitare i consumi e qualcosa di non molto diverso avviene anche d’estate per via di un uso quasi continuativo dei condizionatori. Se la domanda però è si può risparmiare sulla bolletta della luce?, la risposta è senza dubbio: sì, facendo un uso consapevole anche degli oggetti più comuni.

Quello che non molti sanno infatti è che a consumare di più, e quindi a far aumentare in maniera sproporzionata il conto dell’energia elettrica, sono alcuni degli elettrodomestici di uso più comune. Facendo un giro in Rete non è difficile imbattersi in classifiche degli elettrodomestici più dispendiosi e non in pochi si sono provati in dettagliati calcoli del costo all’ora dell’utilizzo di lavatrici, lavastoviglie, eccetera. Solo per fare un esempio: un ciclo di lavaggio a temperatura media fa sì che utilizzare la lavatrice costi all’incirca 55 centesimi di euro all’ora, mentre mettere in moto la lavastoviglie può arrivare a costarne 44. Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che proprio lavatrice e lavastoviglie sono gli elettrodomestici che consumano di più, tra quelli di uso casalingo. Sono in buona compagnia di forno e stufa elettrica e del ferro da stiro – a dimostrazione, specie in quest’ultimo caso, che non è la grandezza di un elettrodomestico che determina il suo impatto sulla bolletta a fine mese e, anzi, le vere insidie si nascondono spesso dietro oggetti piccoli, apparentemente innocui ma di cui si fa, però, un utilizzo quotidiano e spesso prolungato.

Vediamo ora come ottimizzare i consumi degli elettrodomestici che consumano più energia

Alcuni piccoli accorgimenti, comunque, permettono di sfruttare tutta la comodità dei propri elettrodomestici risparmiando sulla bolletta e riducendo, tra l’altro, l’impatto sull’ambiente.

La prima cosa da fare in questo senso è scegliere degli oggetti che consumino poco grazie a una classe energetica elevata. Tutte le aziende di elettrodomestici hanno ormai in catalogo lavastoviglie, lavatrici, forni, frigoriferi di classe A o superiore che garantiscono delle ottime performance ma senza consumare troppo e pesare troppo in bolletta; chi li scelga nell’ambito di lavori di ristrutturazione o rifacimento di un edificio, tra l’altro, potrebbe usufruire di agevolazioni statali e detrazioni.

Lo step successivo è scegliere una tariffa conveniente: la maggior parte di fornitori di energia elettrica hanno piani diversi, che provano ad adeguarsi al meglio alle esigenze di tipologie diverse di clienti. Un buon modo per risparmiare sulla bolletta a fine mese, soprattutto per chi lavora e passa poco tempo a casa durante la giornata potrebbe essere per esempio scegliere le famose tariffe a fasce orarie: ci sono formule diverse – biorarie, multiorarie, eccetera – ma tutte funzionano abbassando il costo della fornitura di energia elettrica in momenti della giornata come la mattina presto o la sera e durante i weekend.

Va da sé che anche un uso corretto degli elettrodomestici è indispensabile: scegliere le temperature giuste, non dimenticarli accesi ed evitare di lasciarli attaccati alle prese anche se in stand-by sono buone pratiche per risparmiare sì, ma anche per la propria sicurezza in casa.