Produrre quantità molto consistenti di calcinacci è pressoché inevitabile nel momento in cui vengono effettuati dei lavori di ristrutturazione: sapere in che modo questi rifiuti devono essere smaltiti permette non solo di operare secondo la legge, ma anche di evitare che essi vengano dispersi nell’ambiente, con le conseguenze più facili da immaginare sul piano ecologico. I resti di cemento ammassati nei parchi o sulle strade oltre a deturpare il paesaggio presuppongono un lavoro supplementare da parte delle autorità preposte al loro smaltimento: nel caso in cui si venga colti in flagrante e scoperti nell’atto di lasciare i calcinacci là dove essi non dovrebbero finire, comunque, possono essere comminate delle sanzioni particolarmente elevate.

Come si smaltiscono i calcinacci

Per scoprire qual è la procedura da seguire per lo smaltimento dei calcinacci si può dare uno sguardo al link https://sites.google.com/site/ritirocalcinacciroma/, che permette di verificare il modus operandi di un’azienda del settore. L’iter da rispettare, in ogni caso, dipende dalla quantità di calcinacci di cui ci si deve liberare: nel caso in cui essa sia contenuta è sufficiente rivolgersi a una discarica, vale a dire un’isola ecologica, ovviamente autorizzata per la ricezione degli scarti che provengono da lavorazioni edilizie e per il deposito dei calcinacci. Lasciare i rifiuti in tali aree ecologiche non presuppone alcun costo, ma come si è detto è necessario prestare attenzione alle quantità: di solito è prevista una soglia di 30 chili di rifiuti a persona al giorno. Nel caso in cui le quantità siano molto più consistenti, non si può fare a meno di contattare un’impresa del settore.

Il consiglio è quello di radunare tutti i calcinacci che sono destinati a essere smaltiti in un unico punto: se non si dispone di aree di proprietà, vale la pena di mettersi in contatto con gli uffici del Comune di competenza, in modo tale da inoltrare una richiesta di occupazione di suolo pubblico. A quel punto si usufruisce di tutte le informazioni di cui si ha bisogno per il conseguimento del permesso, che presuppone il pagamento di una marca da bollo. Una volta che il permesso è stato ottenuto, l’area che è stata concessa dal Comune deve essere recintata: i calcinacci potranno esservi depositati nel rispetto della legge.

Come contattare una ditta specializzata

Nel momento in cui si decide di contattare una ditta specializzata, può essere utile prendere in considerazione l’ipotesi di chiedere un preventivo a più imprese, in modo tale da individuare quella che presuppone la spesa minore o – meglio ancora – quella che garantisce il rapporto qualità prezzo più vantaggioso. La legge non stabilisce alcun limite minimo né alcuna soglia massima per i prezzi, il che vuol dire che la concorrenza può consentire di ottenere anche offerte convenienti.

Ma come si svolge il lavoro di un’impresa del settore? Gli addetti coinvolti si occupano della raccolta dei calcinacci, i quali poi vengono trasportati verso i centri di smaltimento con degli appositi container di dimensioni variabili a seconda della quantità di materiale che deve essere rimosso. Le aziende specializzate devono essere in possesso di tutte le autorizzazioni del caso: è previsto che per ogni trasporto sia compilato un modulo per l’identificazione dei calcinacci, variabile a seconda della normativa in vigore. I calcinacci possono essere caricati meccanicamente o a mano.

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