Autolettura del gas: sicuri di farla bene?

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Comunicare periodicamente l’autolettura del gas al proprio operatore è molto importante perché consente a quest’ultimo di addebitare sulla vostra bolletta solo i consumi effettivi e non quelli medi presunti. Le società erogatrici, infatti, non potendo inviare periodicamente i propri addetti a domicilio per effettuare la lettura di tutti i contatori del gas installati nelle abitazioni, effettuano un calcolo approssimativo dei consumi periodici da accreditare in bolletta, salvo poi effettuare un conguaglio a fine anno. Il conguaglio serve per stabilire la differenza tra i consumi effettivi e quelli realmente addebitati a ciascun utente. Nel caso in cui gli importi pagati siano superiori a quelli dovuti per i consumi effettivi, la società erogatrice provvede a restituire la differenza sottraendola dalla prima bolletta utile. Nei casi in cui invece, i consumi effettivi sono superiori a quanto pagato, il gestore invierà una bolletta per colmare la differenza. Nel primo caso non si perde nulla, certo, ma perché anticipare del denaro che magari quel mese ci avrebbe potuto fare comodo per coprire altre spese? Nel secondo caso, invece, perché pagare in un’unica soluzione una cifra che, invece, avremmo potuto pagare un tanto al mese senza disagio?

Fornendo periodicamente l’autolettura del gas si può ovviare a entrambi questi inconvenienti, con diversi vantaggi sia per noi che per le società erogatrici del servizio.

Ma come si fa l’autolettura del gas e soprattutto, sicuri di farla bene? Vediamo insieme qual è la procedura giusta.

Diciamo subito che i contatori del gas installati nelle abitazioni private possono essere essenzialmente di due tipi: tradizionali (a rulli o lancette) e elettrici.

Nel primo caso sulla finestra del contatore ci saranno dei rulli divisi da una virgola. I numeri che dobbiamo prendere in considerazione per la lettura sono quelli presenti sui rulli situati a sinistra della virgola. Non occorre indicare eventuali “0” iniziali né le cifre a destra della virgola (che spesso sono rosse) che ruotano più velocemente.

Alcuni contatori più vecchi sono a lancette, in questi casi, bisogna prendere in considerazione le cifre intere indicate dalle lancette di colore nero nei diversi quadranti.

I contatori più moderni sono quelli elettrici che sono dotati di un display lcd su cui è possibile leggere delle cifre divise da una virgola. Anche in questo caso per effettuare l’autolettura del gas basta prendere in considerazione le cifre a sinistra della virgola. Se il display dovesse essere spento (cosa tutt’altro che insolita per una questione di risparmio energetico) basta premere il bottone di accensione per visualizzare dopo pochi secondi i metri cubi di gas consumati.

Una volta presa, l’autolettura del gas deve essere comunicata al proprio fornitore di gas metano. Le aziende mettono a disposizione degli utenti un periodo di tempo determinato per poter comunicare l’autolettura relativa al bimestre di riferimento. La comunicazione potrà essere effettuata tramite numero verde, web, SMS o app mobile. Le modalità di comunicazione dipenderanno dalla tipologia di canali appositi attivati dal nostro gestore.

Occorrono solo cinque minuti per prendere l’autolettura del gas e comunicarla al nostro gestore così da evitare brutte sorprese a fine mese o conguagli eccessivamente alti a fine anno.